CUNEO CRONACA - Nell’ambito della mostra Elliott Erwitt. L’ideale fuggevole, promossa e organizzata da Comune di Saluzzo e Fondazione Artea, domenica 16 febbraio, alle 16:30 alla Castiglia di Saluzzo, Fondazione Garuzzo, in collaborazione con il Comune di Saluzzo, presenta l'incontro dal titolo "Fotografia e arte contemporanea".
Un appuntamento per indagare e approfondire il rapporto tra fotografia e arte contemporanea partendo proprio dalle immagini di Elliot Erwitt e le opere dell'esposizione e collezione Permanente in mostra alla Castiglia. A condurre l’incontro Alessandro Carrer - direttore della Fondazione Garuzzo e curatore - in dialogo con Nicolas Ballario, critico d’arte, curatore, giornalista.
La mostra Elliott Erwitt. L’ideale fuggevole è la prima mostra originale in Italia dopo la scomparsa del grande autore avvenuta nel novembre 2023 all’età di 95 anni. Concepita come la summa della sua arte, il progetto espositivo affianca alle immagini più iconiche opere raramente esposte.
Oltre ottanta gli scatti selezionati, i più amati dall’autore, che la curatrice Biba Giacchetti ha scelto per rendere omaggio alla filosofia di vita e al modo di intendere la fotografia di Erwitt. La mostra è visitabile fino al 23 febbraio 2025.
La partecipazione all’evento di domenica 16 febbraio è gratuita, si consiglia la prenotazione su Eventbrite o scrivendo a musa@itur.it.
Nicolas Ballario, classe 1984, è un critico d'arte, giornalista e curatore italiano. Ha iniziato la sua carriera nella factory di Oliviero Toscani, "La Sterpaia", diventandone il responsabile culturale. Ballario ha collaborato con importanti istituzioni artistiche come la Triennale di Milano e il MAXXI di Roma, e ha scritto per testate giornalistiche di rilievo come Rolling Stone e Il Giornale dell'Arte. È autore e conduttore di programmi di arte contemporanea su Radio Uno Rai e Sky Arte. Ha curato mostre di rilievo e ha fondato l'azienda di produzione di mostre “Piuma”. Ballario è stato inserito da Artribune tra le eccellenze del mondo dell'arte per i suoi progetti radiofonici e televisivi nel 2019 e 2020.
Alessandro Carrer è nato nel 1976 a Torino. Vive tra Torino e Urbino, dove insegna Storia dell’arte contemporanea e Linguaggio ed Estetica della fotografia presso l’ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche. Laureato in Semiotica dell’arte all’Università di Torino, è stato per alcuni anni cultore della materia in Semiotica del testo presso il Dipartimento di filosofia e comunicazione della stessa università e dal 2006 lavora come curatore d’arte contemporanea. Dal 2006 al 2010 ha collaborato con l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, curando numerose mostre in Italia e soprattutto all’estero, in Cina, Russi a, Corea. Nel corso degli anni successivi ha lavorato come curatore indipendente organizzando diversi progetti presso istituzioni pubbliche e private. Nel 2018 ha codiretto il Festival di Fotografia di Ragusa e dal 2019 al 2022 è stato parte del comitato curatoriale di The Phair, fiera di fotografia, a Torino. Dal 2021 ha riaperto la collaborazione con l’Istituto Garuzzo e dal 2022, con il passaggio dell’Istituto a Fondazione, ne è diventato Direttore.
Fondazione Garuzzo, ente culturale senza fini di lucro con sede a Torino, nasce nel 2005 da un’idea di Rosalba e Giorgio Garuzzo con l’impegno di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione dell’arte contemporanea italiana attraverso la realizzazione di mostre di carattere nazionale e internazionale, scambi tra Paesi, residenze, premi, e progetti destinati a promuovere il lavoro di maestri, artisti giovani ed emergenti. Oltre 1000 opere esposte in 19 paesi in tutto il mondo, 500 gli artisti raccontati e 13 i premi internazionali assegnati a 47 giovani: sono questi i numeri della Fondazione Garuzzo che quotidianamente lavora con impegno e passione per dare valore all’arte e gli artisti del nostro Paese. Impegnata in una missione di «diplomazia culturale», la Fondazione sviluppa partnership e collabora con tutti i soggetti istituzionali che diffondono la cultura italiana nel mondo, in particolare il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Cultura. Ha sviluppato rapporti culturali con l’Oriente e con la Cina grazie alla realizzazione di numerose mostre congiunte e alla firma di accordi pluriennali che l’hanno portata a far parte, dal 2017, dell’ente intergovernativo Forum Culturale Italia – Cina e, dal 2019, della piattaforma Silk Road International Alliance of Art Museums and Galleries.