CUNEO CRONACA - Un progetto unico: per la prima volta, 10 Ordini degli Architetti, da tempo riuniti nell’Associazione Architetti Arco Alpino (AAA), col progetto cinematografico d’autore ArchitetturAlpinA esplorano lo scenario alpino italiano lungo un arco di 1.200 km e 52.000 km2 per identificare buone pratiche architettoniche e progettuali contemporanee in grado di incidere positivamente sul territorio e migliorare la qualità della vita delle persone e delle comunità alpine. Le riprese di ArchitetturAlpinA sono state affidate alla nota e pluripremiata regista Francesca Molteni-Muse Factory Projects che intende osservare, documentare e raccontare, soprattutto attraverso la voce di chi vive queste trasformazioni, un’opera che ognuno dei 10 Ordini Architetti alpini, da Cuneo a Udine, ha selezionato.

Le 10 realizzazioni - nelle quali abitanti, lavoratori, studenti, turisti, amministratori pubblici, vecchie e nuove generazioni, nuovi mestieri e mestieri della tradizione trovano altrettanti esempi di qualità architettonica, di rispetto e valorizzazione territoriale e comunitario nei quali investire per il proprio futuro – spaziano dal ventre delle montagne alla cima dei giganti perennemente innevati, dalle Cozie alle Giulie.

Le 10 storie raccontano di scuole innovative, di recupero di intere borgate, della restituzione di spazi pubblici, riqualificazione di alpeggi, cave-teatro, infrastrutture futuristiche che sono frutto di lungimiranza, partecipazione, processi condivisi, sinergie interprofessionali, partenariati virtuosi, progettazione attenta e rispettosa dei luoghi.

Il progetto selezionato per il territorio di Cuneo è il recupero della borgata Paraloup. “Paraloup è una borgata alpina a 1360 m nel comune di Rittana, in Valle Stura – spiega l’arch. Fabrizio Rocchia, presidente Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Cuneo - con 12 baite abitate a pascolo estivo. Durante la Resistenza divenne un avamposto per la lotta di liberazione dell’Italia dal nazifascismo per molti combattenti, tra cui Duccio Galimberti, Dante Livio Bianco, Giorgio Bocca e Nuto Revelli. Dopo un lungo periodo di spopolamento, nel 2006 la Fondazione Nuto Revelli ha deciso di acquisirlo e di recuperarlo a memoria della guerra partigiana e quella della vita contadina”

“Il recupero di Paraloup – continua il presidente dell’Ordine Architetti - ha favorito il restauro architettonico della borgata e la rivalorizzazione dell’area dimostrando la sostenibilità economica di attività turistico-culturale e agro-silvo-pastorale”. I sostenitori del progetto: istituzioni, enti, imprese, istituti di credito. “Contiamo già sull’aiuto del Club Alpino Italiano, del Consiglio Nazionale degli Architetti, di Fondazione Pro Valtellina, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del VCO, Provincia di Vercelli, Banca Popolare di Sondrio - Main Sponsor e di aziende che hanno colto il valore e l’altissima qualità del progetto quali Artemide, Pellegrini, Keim, Mottolino, Alpac, Mazzonetto, oltre a sponsor tecnici quali Iperal e Skyway. Il film sarà proiettato in festival e concorsi internazionali, sarà distribuito attraverso i canali dei 10 Ordini degli Architetti coinvolti che, da soli, annoverano oltre14.000 iscritti, per poi andare sui circuiti nazionali. Ci saranno presentazioni, dibattiti e convegni aperti al pubblico e alle istituzioni. Abbiamo bisogno delle ultime sponsorizzazioni per finanziare l’intera e programmarne la circolazione sui vari canali”.

ArchitetturAlpinA, il nuovo progetto dell’Associazione Architetti Arco Alpino, nasce dall’esigenza di descrivere le condizioni che presiedono alla realizzazione di un’architettura di qualità, e raccontare come questa si possa trasformare in uno strumento per consentire il lavoro, lo studio e la vita quotidiana delle persone e delle comunità nei territori alpini. Lo scopo è comunicare la montagna quale elemento nobile, ma complesso e fragile, che va compreso e capito per poter essere rispettato e preservato.